Non sapevo in cosa mi stavo infilando quando ho firmato quell’assurdo contratto.
Pensavo che si trattasse di qualcosa di temporaneo, che mi portasse lontano, che mi aiutasse a dimenticare cosa avevo lasciato.
Qualcosa destinato a non restare.
Non dovevo farmelo piacere e io non dovevo andargli a genio.
Non ero tenuto ad ascoltare la sua musica, a...
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